Damasco,info pratiche

 

Damasco, informazioni pratiche e non solo

Metto a disposizione per chiunque ne avesse bisogno alcune informazioni per chi volesse recarsi a Damasco per studio, lavoro o turismo. Avendo vissuto per più di dieci mesi nella capitale siriana, ho pensato di condividere con voi alcune informazioni, che derivano dalla mia esperienza personale, che non sempre si riescono a trovare in internet o nelle guide turistiche.

Damasco sembra, dall’Italia, così lontana ed esotica, eppure è una città a misura d’uomo, a tratti occidentale, assolutamente vivibile, piena di opportunità e di luoghi da scoprire. Quello che troverete in queste pagine – senza alcuna pretesa di esaustività – potrebbe sembrare scontato e banale per chiunque abbia già visitato questi luoghi, ma spero possa rivelarsi utile per chi non ci è mai stato.

Viaggio

Arrivare in Siria dall’Italia non è economico per il fatto che, al momento, non esistono compagnie low cost. Se cercate un volo che vi porti direttamente a Damasco dovrete considerare di spendere una cifra che varia – senza contare eventuali offerte speciali – tra i 380 € e i 550€ circa (dipende dalla stagione, dall’aeroporto di partenza, e a volte dall’orario di arrivo) . Solitamente i voli verso il Medio Oriente hanno orari un po’ scomodi, con arrivo di notte.

N.B. La tassa di uscita dagli aeroporti siriani di 1500 LS (circa 30€), di cui parlano le guide, è già compresa nel biglietto (vedi il paragrafo tassa di uscita).

Ma ci sono altri modi, molto più economici, per raggiungere Damasco disponendo di un po’ più di tempo.

Una possibilità è prendere un volo dall’Italia fino ad Istanbul, ci sono alcune compagnie low cost da molti aeroporti italiani e i prezzi possono essere davvero convenienti. Da Istanbul si può prendere un volo interno fino ad Adana, sempre in Turchia, (e da lì in bus) oppure un autobus da Istanbul fino a Damasco (circa 50 €, 24 ore).

Un’altra possibilità ancora più conveniente, e che permette un lento avvicinamento al paese, è volare a Sofia con la Wizzair (http://wizzair.com/?language=IT) – voli da Treviso, Bergamo, Forlì, Roma Fiumicino – e da lì proseguire in bus fino a Damasco (70€, 32 ore circa). Questa via, anche se può sembrare lunga e scomoda, è la preferita da tutti gli arabi dei Balcani e i bus sono davvero confortevoli e moderni, le soste numerose. Io ho fatto, da sola, il viaggio Damasco – Sofia nell’ottobre 2010 con la compagnia Zeitouni Tours (sito in costruzione http://www.zeitouni.com/?page=trans , tel. Sofia 00359 2 8465071, tel. Damasco 00963 11 4522647, tel. Aleppo 00963 21 2114025), che parte due volte a settimana, alle 8 di mattina, dalla capitale siriana (stazione Harasta), e arriva sulle 15 del giorno successivo nella capitale bulgara. Il viaggio è stato tranquillo e rilassante, senza alcun problema né inconveniente. E’ possibile prendere il bus sia in andata che in ritorno anche da Aleppo (calcolare 5 ore di meno).

Un’altra soluzione, non così conveniente rispetto alle precedenti, ma di sicuro più economica rispetto al volo diretto a Damasco, consigliata soprattutto per chi compra il volo molto tardi, è volare a Beirut (da 300€ a 500€ circa). Per compiere il tragitto Beirut – Damasco, 90 chilometri circa, ci si impiega in bus dalle 3 alle 5 ore (a seconda delle code in frontiera) e costa 400 LS (un po’ meno di 7€). Un taxi dall’aeroporto di Beirut fino alla stazione degli autobus Charles Helou (Beirut) costa circa 10 dollari (in Libano si può tranquillamente pagare in dollari).

Per il ritorno Beirut – Damasco dovete mettere in conto anche la tassa di uscita via terra di 500 LS . Per il visto di entrata in Libano si legga il paragrafo visto per il Libano. Gli autobus da Damasco partono dalla stazione Somariya (vedi paragrafo trasporti), raggiungibile col bus dal centro della capitale.

Questa soluzione è consigliata anche per coloro che non hanno fatto in tempo ad acquistare il visto siriano in Italia (vedi paragrafo visto per la Siria).

Visto per il Libano

Il visto per il Libano si ottiene gratuitamente quando si arriva in aereo e ha la durata di un mese. Via terra si compra in frontiera e ha costi diversi a seconda della durata. Si accettano solo lire libanesi.

DURATA COSTO
Transito (fino a 48 ore) gratuito
15 giorni (1 ingresso) 25000 LS
Fino a sei mesi (multi-entrata) 100000 LS

 

Per ottenere il visto di solo transito, che è gratuito e vale 48 ore , è necessario dimostrare che entro 48 ore dalla data di ingresso si lascerà il paese in aereo, quindi solitamente in frontiera viene richiesto il biglietto aereo.

Se invece desiderate stare nel paese per più di due giorni è necessario acquistare un visto.

1.Visto per la Siria

Per entrare in Siria è necessario avere il visto. Ci sono due diverse possibilità per ottenerlo.

  1. Richiedere il visto presso l’Ambasciata della Siria in Italia (http://www.ambasciatadisiria.it/ ). Come specificato nel sito sovra-indicato ci sono due tipi di visto, quello che permette un solo ingresso in Siria (17€), oppure il visto multiplo che permette più ingressi nel paese (23€). Data la lievissima differenza di prezzo consiglio vivamente di acquistare il visto multi-entrata. E’ molto probabile che una volta arrivati in Siria abbiate voglia di visitare anche i paesi vicini come il Libano o la Giordania. Per ottenere il visto potete rivolgervi direttamente all’ambasciata oppure fare una spedizione postale (corriere consigliato, per maggiore sicurezza e per accelerare i tempi). Di solito il rilascio del visto impiega tre giorni lavorativi ma telefonando in anticipo all’ambasciata si possono diminuire i tempi e ottenere il visto nello stesso giorno. Di solito il visto vale tre mesi, ma sempre telefonando o facendolo presente ai dipendenti, è facilmente ottenibile un visto della durata di sei mesi.
  2. Comprare il visto in frontiera. Nonostante il sito del Ministero Affari Esteri viaggiare sicuri (http://www.viaggiaresicuri.it/?id=256 ) escluda categoricamente questa possibilità, si può entrare in Siria dai paesi confinanti comprando un visto al confine. Questo metodo, che spaventa ogni italiano sprovvisto di visto in partenza per il Medio Oriente, è in realtà una prassi molto utilizzata da numerosi viaggiatori. Ma è necessario fare alcune precisazioni. Il visto ha un costo di 20 dollari (e vengono accettati solo dollari) e permette un solo ingresso in Siria. E’ impossibile comprare visti multipli in frontiera. Le procedure sono diverse a seconda dei paesi di accesso (mi baso sull’esperienza personale):

Libano: non ci sono alcuni problemi per l’acquisto del visto siriano nei confini libanesi (sia quello super frequentato Beirut – Damasco sia quello a nord). E’ una prassi quotidiana. Io ho comprato ben due visti siriani, uno nel confine est e uno nel confine nord ed è stato sufficiente pagare 20 dollari e compilare un modulo.

Giordania: io non l’ho sperimentato direttamente ma molte mie amiche hanno comprato il visto siriano nel confine siro-giordano. So che i giordani fanno un po’ più di problemi per il rilascio ma, al massimo, trattengono per qualche ora i turisti in frontiera.

Turchia: non l’ho mai sperimentato direttamente ma anche in questo caso molti sono i turisti che scelgono di acquistare il visto in frontiera.

Siria: se volate direttamente in Siria è meglio avere un visto acquistato dall’Italia. Di sicuro non verrete rispediti a casa in mancanza del visto ma rischiate di pagare un’alta somma di denaro per ottenerlo.

Quindi, per riassumere, consiglio di comprare il visto dall’Italia ma non rinunciate ad un viaggio sotto data per mancanza del vostro visto sul passaporto.

2. Rinnovo del visto

Una delle principali domande che si pongono gli studenti internazionali quando si trovano in Siria per più di un mese è proprio quella relativa al rinnovo del visto. Ogni persona che si incontra o ogni istituzione a cui si chiede sa cose diverse riguardo a questo argomento. In realtà, da quello che ho imparato durante il mio soggiorno, e che impara ogni viaggiatore dopo le prime perplessità iniziali, è che in Siria non esistono regole precise per l’immigrazione e la residenza e che le informazioni fornite dall’ambasciata siriana in Italia, dall’ambasciata italiana in Siria, e anche quanto scritto nel passaporto (“visto valido per 15 giorni dall’arrivo nel paese”), in realtà non sono assolutamente vere.

Riassumo brevemente la mia esperienza e così quella di tanti altri studenti internazionali che soggiornano in Siria. Penso che, in quest’ambito, il passaparola sia ciò che c’è di più attendibile riguardo al rinnovo del visto.

E’ importante differenziare tra visto (in dialetto siriano visa), valido per tre o sei mesi dalla data di emissione (e non dalla data di arrivo in Siria), dalla residenza in Siria (in arabo iqama), che invece dura un mese e dopo tale periodo deve essere rinnovata. Solo così il vostro visto potrà essere valido.

Ecco in dettaglio tutte le informazioni che sono riuscita ad ottenere riguardo al visto e alla residenza. Essendo molto complesse e caotiche cercherò di essere schematica ma può darsi che alcuni punti possano risultare poco chiari.

Ci sono tre modi per rinnovare la residenza:

  1. Andare all’ufficio immigrazione e passaporti;
  2. Uscire via terra dalla Siria entro trenta giorni dal vostro ingresso e rientrare;
  3. Stipulare un contratto di affitto.

 

1) Una volta entrati in Siria, avrete, accanto al vostro visto siriano, un timbro con la data di entrata in Siria e una piccola voce che recita in inglese “valido 15 giorni dall’ingresso nel paese”. Questo timbro indica la residenza. Questo significherebbe che dopo 15 giorni dal vostro arrivo in Siria sarebbe necessario andare all’Ufficio immigrazione e passaporti che si trova a Merjeh (ce n’è anche uno a Baramke ma è utilizzato per altre pratiche) per richiedere il rinnovo del visto. Il Merjeh è un quartiere centrale di Damasco che si trova a 5 minuti a piedi dal suq Hamadiya, principale suq della città, nella Damasco vecchia. In realtà se vi recate dopo soli 15 giorni in questo ufficio è molto probabile che veniate mandati via senza nessun rinnovo perché è troppo presto. “Torna tra due settimane, è inutile il rinnovo adesso!”, ha detto uno dei numerosi dipendenti ad una mia amica. Quindi da quanto ho capito, ed è la regola che tutti seguono, la residenza va rinnovata ogni trenta giorni (in teoria se si arriva in aereo direttamente a Damasco la residenza vale 45 giorni).

Quindi al trentesimo giorno si entra in questo ufficio affollato ed anonimo, straripante di foto del Presidente, e al piano terra si dice all’addetto in divisa nella guardiola che si vuole rinnovare il visto per un mese (tajdid visa lishaher), si pagano 100 LS, si compila il modulo ricevuto, si esce per fare la fotocopia del passaporto (meglio averla già) e per comprare un francobollo da 15 LS nell’affollato negozietto vicino e successivamente si sale al primo piano dove, dopo una lunghissima e divertente trafila, si riesce ad ottenere un altro timbro che vale per un altro mese. Dopo la scadenza del secondo mese si può ripetere l’operazione. Il problema è che dopo due-tre timbri (o quattro o cinque, dipende dall’umore degli addetti e della vostra capacità di convincimento) non vengono più rilasciati timbri, oppure vengono rilasciati solo per un periodo inferiore, due settimane (50LS) o una settimana (25LS). Non esistono regole precise, io ad esempio non ho mai avuto problemi per i timbri e me ne hanno fatti addirittura sei! A volte, insistendo si riesce ad ottenere anche solo per una settimana, oppure in alcuni casi potete andare all’ufficio col proprietario di casa.

Se non riuscite ad ottenere un altro timbro la soluzione più semplice è quella di uscire dal paese, recandovi ad esempio in Libano. Nel momento in cui rientrate in Siria otterrete un nuovo timbro che vale per altri trenta giorni. Poi, dopo altri trenta giorni, potrete provare a tornare al Merjeh per chiedere il rinnovo per un altro mese o uscire nuovamente.

2) Un’ altra soluzione alternativa a tutta questa procedura descritta è quella di uscire dalla Siria entro trenta giorni dal vostro ingresso e rientrare. Nel momento in cui rientrate avrete un timbro che vale per altre trenta giorni. Poi potete o uscire nuovamente o andare all’ufficio del Merjeh.

N.B. Se uscite dalla Siria dopo trenta giorni, cioè dopo la scadenza del timbro, le autorità di frontiera potrebbero farvi dei problemi (ad esempio farvi pagare una somma di denaro, o anche nel peggiore dei casi, rifiutare di farvi uscire) quindi è sempre meglio lasciare il paese con il timbro non scaduto.

3) La terza opzione conviene solo se si ipotizza di stare nel paese per un periodo lungo senza recarvi negli stati vicini poiché essa è costosa e ha anche alcuni svantaggi. Esiste infatti la possibilità di stipulare un regolare contratto di affitto col proprietario di casa (il famoso 3aqd al-iqama)che permette di darvi la residenza per il periodo del contratto senza dover andare ogni mese all’Ufficio immigrazione. Il costo di questo contratto è di 2000 LS e non è facile trovare proprietari disposti a farlo. In più è importante ricordare che, se uscite dal paese, anche solo per una breve visita, e rientrate, annullate il contratto. In questo caso l’Ufficio di riferimento è quello di Baramke, zona centrale della Damasco nuova, non tanto lontana dal Merjeh.

3. Cosa fare se scade il visto

Se prevedete di soggiornare a lungo nel paese è sempre meglio chiedere all’ambasciata siriana a Roma un visto di sei mesi multi-ingresso. Nel momento in cui il visto scade, meglio qualche giorno prima, è necessario andare all’Ufficio immigrazione e fare la stessa procedura descritta nel punto 1. In questo modo potrete ottenere un nuovo timbro della durata di un mese che vi permette di essere regolari nel paese nonostante il visto sia scaduto. In sostanza è come se il timbro prolungasse la validità del vostro visto. In questo mese potrete anche uscire dal paese ma nel momento in cui rientrate è necessario comprare un nuovo visto in frontiera (vedi paragrafo visto per la Siria). Una volta ottenuto il nuovo visto, che in realtà è solo un semplice timbro sul passaporto, dovrete rinnovarlo come descritto precedentemente. Ricordatevi però che se volete nuovamente uscire dal paese è necessario, quando rientrate, comprare un nuovo visto, quindi a lungo andare può essere costoso.

Trovar casa

Damasco è diventata da qualche anno una meta per tutti coloro che desiderano imparare la lingua araba e in pochissimo tempo l’offerta di case per studenti è aumentata in modo esponenziale assieme ai prezzi, che ormai si possono quasi considerare occidentali e che negli ultimi due anni sono cresciuti a vista d’occhio. Le opzioni per chiunque voglia soggiornare in questa città per almeno un mese sono davvero infinite, l’offerta è nettamente superiore della domanda, ed è per questo altamente consigliabile cercare casa una volta arrivati nella città e non prima. Solo in questo modo si possono ottenere prezzi più bassi e trovare camere di qualità migliore. Anche d’estate, sebbene le presenze straniere siano tantissime, c’è sempre qualche stanza libera. Conviene dormire in ostello per i primi giorni (ottimo ostello ar-Rabie, consigliato dalla Lonely Planet) e cercare con calma…in due, massimo tre giorni avrete la vostra camera!

La maggior parte degli studenti trova casa nella città vecchia, un vero gioiello architettonico, piccola e accogliente, che fa subito sentire a casa il nuovo arrivato. La presenza di occidentali, la vivacità dei quartieri, i numerosissimi negozietti ed internet point e la gentilezza dei venditori rendono l’arrivo a Damasco più dolce e meno traumatico. Se si vuole stare per lungo tempo consiglio di vivere nei primi mesi nella città vecchia e poi di trasferirsi, esplorando nuovi quartieri, dove si può vedere la vita vera dei siriani e mischiarsi tra loro nei colorati mercati ortofrutticoli. Anch’io, come la maggior parte dei miei amici e di tanti internazionali che ho conosciuto, ho vissuto in una tradizionale casa araba della città vecchia nei primi mesi e poi mi sono trasferita fuori, per fuggire dai turisti e dalle migliaia di studenti occidentali di Bab touma.

Le case, in città vecchia, si trovano con estrema facilità. A Bab Touma, dove affittano soprattutto le famiglie, è sufficiente suonare alla porta delle case o chiedere nei negozietti del quartiere…ovviamente sapendo un po’ di arabo! Altrimenti ci sono altri metodi: molti sono gli annunci in inglese attaccati alle vetrine delle negozi o agli angoli delle strade soprattutto a Bab Touma o in Qaimariya, oppure si può chiedere aiuto ai venditori di sciarpe e tappeti proprio vicino alla moschea degli Omayyadi, di fronte al caffè Noufra. Sono ragazzi giovani, di 20-25 anni, occidentali nei modi, che parlano tre – quattro lingue, che gestiscono molte case per studenti a prezzi e qualità medi.

Alloggio in città vecchia

Le possibilità di alloggio nella città vecchia sono principalmente in case di stile arabo, il che significa che hanno una corte interna aperta, e le stanze si affacciano sulla corte. Solitamente per gli studenti è riservato un bagno e una cucina. Gli standard non sono occidentali, spesso le case sono fatiscenti e decadenti, la cucina ha poche utensili, con poche e rovinate pentole. Di solito il w.c. (per la maggior parte alla turca) e la doccia sono in due stanze separate. Una cosa che stupisce molti studenti occidentali per la prima volta in Medio Oriente è proprio la toilette araba (ma anche nel caso di quella francese il sistema è lo stesso), poiché la carta igienica non può essere buttata nel water ma in un cestino posto vicino. Fate attenzione altrimenti rischiate di intasare tutto! In più non esiste lo sciacquone automatico ma c’è un secchio che deve essere riempito ogni volta e svuotato nel w. c.. Anche se all’inizio tutto ciò può sembrare scomodo vi assicuro che dopo breve tempo vi abituerete. La doccia invece di solito è molto bella. Queste case arabe sono molto belle d’estate perché permettono agli studenti di avere dei luoghi all’aperto dove studiare, ma d’inverno diventano un incubo perché la temperatura può scendere anche a zero gradi. Tutte le case sono sprovviste di riscaldamento (inteso all’occidentale) e vengono fornite delle piccole stufe a gas o, in alcuni casi, ci sono delle stufe a gasolio che però sono costose (quindi a volte vengono chiesti dei soldi in più per comprare il gasolio, mazoot). Il problema principale è che tutte le stanze danno sulla corte e quindi ogni volta che uscite dalla stanza (o peggio ancora dalla doccia) fa freddissimo. In sostanza d’inverno si gira per la casa in cappotto….per fortuna a Damasco le precipitazioni sono praticamente assenti. D’estate invece nella maggior parte delle case ci sono i ventilatori, ma il caldo a volte è davvero insopportabile (vedi paragrafo clima)

Gli alloggi in città vecchia sono di due tipi:

  1. Alloggio in famiglia: come detto, nel quartiere cristiano di Bab Touma si trovano principalmente famiglie che affittano stanze a studenti. I prezzi oscillano tra 8000 LS e 15000 LS, e di solito in una famiglia ci sono circa tre o quattro studenti. Quando sono andata io (anno 2010) molti erano gli studenti che cercavano di spendere al massimo 10000 LS, ma i prezzi sono in continuo aumento. Il lato positivo di stare in famiglia è la possibilità di parlare l’arabo o il dialetto siriano in casa, ma fate attenzione perché spesso molte famiglie affittano solo per soldi e si limitano soltanto ad affittare le stanze senza alcuna intenzione di parlare con gli studenti. Per questo vi conviene conoscere la famiglia prima di prendere in affitto la stanza. Un altro svantaggio è che godete di minor libertà, spesso è vietato far entrare ragazzi nelle case (se siete ragazze) o non potete rientrare tardi la sera. Se decidete di vivere in una famiglia musulmana, come ho fatto io per quattro mesi, il divieto di portare ragazzi è assoluto e in più è vietato consumare alcolici in casa. Quindi prima di scegliere la casa chiedete bene le cose che potete e non potete fare. Ovviamente poi si trovano famiglie più permissive e disponibili con gli studenti, ma è necessario cercare un pochino e vedere varie case prima di scegliere.
  2. Alloggio in case per studenti: sono spesso gestite da un affittuario che vive nella casa o in un luogo vicino e hanno solo stanze per studenti. Il lato positivo è che si ha maggior libertà, si può invitare chi si vuole; quello negativo che si vive in un ambiente internazionale dove difficilmente si parla arabo. Io ho vissuto tre mesi in una casa del genere, perché avevo bisogno di sentirmi più libera e ho sempre parlato inglese e francese. In questo tipo di alloggi i prezzi oscillano tra le 9000 LS e le 15000 LS. I ragazzi del suq di cui parlavo prima gestiscono la maggior parte di queste case e trovare un posto anche in piena estate non è assolutamente difficile.
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