Viaggio solitario

Penso che non ci sia niente di più emozionante di un viaggio solitario. Dopo le perplessità pre – partenza, appena esco di casa e salgo in bus ogni preoccupazione sparisce, mi lascio cullare dalle note della musica araba di sottofondo e dallo scorrere veloce del paesaggio, perdendomi nei miei pensieri. Non c’è sensazione più bella. Sapere che si sta andando a scoprire qualcosa di nuovo, di cui non si conosce nulla se non una mappa sulla guida sulla Lonely Planet.

Il mercato turco ad Acri

Ricordo che il mio primo viaggio da sola è stato un anno fa, partendo da Mardin, un piccolissimo villaggio in Turchia vicino al confine siriano, quattro notti nell’est della Siria, Qamishli, Deir az-zur, Palmira, e infine Damasco parlando con le gente del posto, ascoltando le loro storie, entrando per un momento nelle loro vite, ritagliando lunghi momenti per me e scoprendo un nuovo modo di viaggiare, più intenso, più profondo. In questo modo si pianifica il viaggio giorno per giorno, ora per ora, e a volte minuto per minuto, a seconda degli incontri che si fanno, delle cose che si scoprono strada facendo. Girare in due può essere emozionante, forse a volte più costruttivo, si ha un persona con cui condividere le emozioni, con cui confrontarsi, ma il livello di apertura verso gli altri, verso la gente del luogo e verso gli altri viaggiatori diminuisce esponenzialmente. Si diventa più pigri nelle relazioni sociali, molto più chiusi verso l’esterno.

In Medio Oriente a volte la gente è stupita di trovare una ragazza da sola in viaggio. L’idea è sempre che non abbia amici o che sia una prostituta. Soprattutto se fa l’autostop. Ma basta prendere qualche accortezza e viaggiare da soli diventerà un’esperienza indimenticabile. L’aspetto che più mi colpisce è che in realtà ci si sente sempre circondati da gente amichevole, che ti offre un tè nel suo negozio, una cena nella sua casa o che semplicemente si ferma per chiacchierare, per darti un’informazione o per chiederti da dove vieni. E la sera negli ostelli ci si trova sempre circondati da internazionali con storie interessantissime, c’è chi viaggia da mesi in Medio Oriente, chi invece sta facendo il giro del mondo a tappe, o vecchietti alternativi che trascorrono le loro vacanze on the road. E’ un continuo dare e donare, arricchirsi e arricchire l’altro. Anche se il viaggio dura due giorni.

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