Una riserva naturale per cancellare il passato

Si tratta di una delle mete più incantevoli – e frequentate – di tutto lo stato di Israele”. Con queste parole la Lonely Planet descrive le riserve naturali di Banias, situate a pochi chilometri dal villaggio druso di Majdal Shamas. Come si fa a non andare?

Nella realtà però questo parco naturale non è niente di speciale…..un sentiero verdeggiante vicino ad un ruscello, qualche piccola cascatella e una fila lunghissima di turisti israeliani in gita giornaliera. E tre percorsi escursionistici che si snodano tra barriere elettrizzate, filo spinato e avvertimenti di pericolo mine. In lontananza il monte Hermon, Jabal as-Sheikh in arabo, la più alta cima della Siria con i suoi 2814 metri di altezza.

Banias è un parco che nella realtà nasconde i resti di villaggi palestinesi, distrutti e cancellati dalle mappe dopo l’occupazione israeliana delle alture del Golan del 1967 e dopo la guerra del 1973. Delle due città, dei 139 villaggi e delle 61 fattorie palestinesi esistenti nelle alture prima del 1967, rimangono oggi solo 6 villaggi: Majdal Shams, Masadah, Buqatha, Ain Qinya, Ghajar e S’heita.

Una moschea all’ingresso del parco testimonia che in quel territorio, prima degli israeliani, c’era qualcun altro…..

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