Diritti negati: incidente sul lavoro

Abu Ahmed veniva tutte le sere da noi, nella vecchia casa di al-Jiftlik. A chiacchierare, a passare le serate facendosi due risate con internazionali e vicini, dopo il lavoro, prima di dormire. Non so bene quanti anni avesse, di sicuro non meno di cinquanta. Lavorava da più di trent’anni in una colonia della Valle del Giordano. 10 euro per 7 ore di lavoro sotto il sole, la pioggia, a raccogliere verdure e frutta di stagione. Eppure la sera sera sempre sorridente. Ci portava la menta ed altre erbe aromatiche, bevevamo sempre un tè in compagnia. Due mesi fa era sopra una scala, a non so quanti metri da terra, per raccogliere i datteri. Ha perso l’equilibrio, la scala ha ceduto, è caduto al suolo. L’han portato subito in ospedale a Gerusalemme. Condizioni critiche. Da quel momento non si è più svegliato. Il figlio è riuscito ad andare a trovarlo una volta, ma non sa quanto potrà avere di nuovo il permesso per entrare a Gerusalemme. Aspetta che si risvegli dal come. In sha’ Allah.

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2 risposte a “Diritti negati: incidente sul lavoro

  1. Ciao ho ribloggato anche stavolta… I tuoi post sono davvero… “VERI”. E’ per questo che vibrano a fanno vibrare mentre li si legge. Niente sfronzoli, niente pietismi, la pura verità… Complimenti, continua così.

    P.S: io continuo a fare da ripetitore ai tuoi post perchè è importante che qui in Italia la gente capisca cosa vuol dire essere palestinese e vivere in una Palestina occupata.

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