E tregua sia

Quando ormai si temeva il peggio, è stata annunciata la tregua*. Dalla 9 di sera (ora palestinese) del 21 novembre, le due parti hanno smesso ogni tipo di attacco nonostante un’intensificazione dei bombardamenti subito prima dell’inizio del cessate il fuoco. Altri due palestinesi sono stati uccisi dal fuoco israeliano facendo salire il numero totale delle vittime a 158, di cui 108 civili. Almeno 33 bambini e 13 donne (dati OCHA). Un massacro. Dal lato israeliano sono state uccise sei persone, di cui 4 civili (tra loro un beduino del Negev). Peccato che ieri “Repubblica online” intitolasse “Tregua tra Hamas ed Israele. Attentato a Tel Aviv: 23 feriti. Sei morti nei raid”. Non commento nemmeno.

Il popolo di Gaza è sceso in piazza per festeggiare la fine degli attacchi, un ritorno alla “normalità”, per celebrare quella che considerano una vittoria. Missili a Gerusalemme e Tel Aviv ed un accordo di cessate il fuoco che lascia intatta la forza politica e militare di Hamas. Mentre sono molti all’interno di Israele che ritengono che questa operazione militare non abbia raggiunto gli obiettivi prefissati. Molti in Israele si aspettavano un’invasione via terra all’interno della Striscia ed un annientamento della forza di Hamas.

Anche l’Egitto, mediatore accanto agli Stati Uniti per il raggiungimento della tregua, ha riaffermato il proprio ruolo di attore chiave nella regione e nel mondo arabo. In qualche modo gli Stati Uniti gli hanno affidato il ruolo di garante dei precari equilibri mediorientali. Ora rimane da vedere qual è sarà la politica di Morsi sia a ivello internoche esterno , e come e quanto si differenzierà da quella di Mubarak.

Intanto Gaza continua a festeggiare. Tuttavia bisogna vedere quali saranno i reali cambiamenti per i palestinesi della Striscia…e le speranze tra i gazawi sono davvero poche.

*Ecco i termini della tregua 1) Israele deve fermare tutti gli attacchi a terra, mare e cielo di Gaza, porre fine agli omicidi mirati, aprire i valichi, facilitare il movimento delle persone ed il trasferimento dei beni e ridurre le restrizioni di movimento e gli attacchi al confine 2) Tutte le fazioni palestinesi devono cessare ogni attacco verso Israele compreso il lancio di missili e gli attacchi al confine.

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2 risposte a “E tregua sia

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