I dieci comandamenti del service

Cairo_Has_No_Traffic_Lights_by_AndySerrano

Paese che vai, usanza che trovi. Soprattutto nei paesi arabi. Specialmente se si tratta dei service. Già in Siria avevo pensato di scrivere un libro su questi piccoli minibus che ti portano ovunque e viaggiano ad una velocità supersonica, zigzagando nel traffico a destra e sinistra tra bus, camion ed auto. Ma forse in Egitto è ancora più affascinante. E forse in Egitto si rischia ancora di più la vita.

La prima cosa da sapere è che se si vuole prendere il service in Medio Oriente è necessario conoscere delle regole semplici ma fondamentali. Prima di tutto il service si può prendere ovunque, basta mettersi al lato della strada e fare un gesto con la mano. Il service si fermerà. Si entra, velocemente, si saluta – assalam ‘aleykum – e ci si siede. Fino a qui nessun problema e nessuna differenza tra i paesi. Ah si, ma si tratta solo di un piccolo particolare. Molto spesso in Egitto i service viaggiano con la porta aperta. Attenti a non cadere. Poi si paga. Si danno due colpetti alla spalla di quello che sta davanti a noi, che non si gira, ma allunga la mano, e poi si passano i soldi. Questo rituale continua fino a quando i soldi non arrivano all’autista, che, guidando, e a volte anche impegnato in una telefonata, prende il denaro, lo mette in un’apposita scatolina e poi restituisce il resto con lo stesso identico rituale. Non importa quanti si è nel service, i conti tornano sempre.

Ovviamente si scende dove si vuole, basta solo farlo sapere all’autista. In Siria era divertente. A parte i soliti (‘alyamin lau samaht, a destra per favore, nazzilna lau samaht, fammi scendere per favore, ‘end alishara lau samaht, al semaforo per favore), molte volte i passeggeri borbottavano qualcosa di incomprensibile, e spesso si trattava di punti di riferimento popolari, come un negozio di falafel, un baracchino di spremute o cose simili.

In Egitto quel che mi affascina è che non c’è scritta la destinazione del service e quindi si è sviluppato un linguaggio dei segni per farsi capire. Se vedete per strada delle persone che fanno gesti strani con le mani, non preoccupatevi, stanno comunicando con l’autista del service – che risponde con altri gesti, sempre guidando, telefonando e dando il resto ai passeggeri. Ovviamente questo mondo devo ancora scoprirlo, per ora ho preferito urlare la destinazione all’autista ma i risultati non sono stati soddisfacenti. Pian piano, nella confusione e nell’inquinamento del Cairo cercherò di imparare anche questo nuovo linguaggio.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...